Un gruppo di studio sul decreto Salvini, come antidoto a semplificazioni e propaganda

Varese Società Civile organizza per stasera alle 21, presso il “Lancillotto”  di via Brennero 64 a Varese un incontro di approfondimento sul  decreto Salvini in tema di immigrazione e sicurezza. Non si tratta di una conferenza, ma di un vero  e proprio gruppo di studio in cui i partecipanti,  guidati da Stefano Catone ( giornalista freelance e scrittore)  e da Mario Lotti (avvocato) , avranno parte attiva nell’analisi di questo decreto, che nasce come manifesto politico dell’attuale governo. 

L’idea del gruppo di studio, spiegano gli organizzatori, va di pari passo alle altre iniziative promosse da Varese Società Civile e si pone l’obiettivo di sviluppare un percorso di cittadinanza attiva, in cui la dimensione collettiva rivesta un ruolo centrale. Un’esigenza che si è fatta imperativa proprio alla luce dei continui attacchi ai diritti degli ultimi, da parte di chi detiene il potere e riveste cariche istituzionali, in spregio a norme nazionali, internazionali e a quelle basilari dell’umana convivenza. 

Sarà una serata di approfondimento che nasce come risposta all’imbarbarimento del dibattito pubblico. Secondo gli organizzatori si è persa la capacità di articolare pensiero e azione in relazione a contesti complessi, con la conseguenza che assistiamo ad una escalation di semplificazioni che sfociano in soluzioni dense di violenza e che non tengono conto dei dati di realtà. Un quadro in cui si inserisce la strategia del capro espiatorio, il cui coronamento è la rappresentazione del migrante come nemico del benessere del cittadino italiano.

L’idea che sta alla base di questa serata di studio è quella di attivare comunità pensanti, di mobilitare le persone con l’obiettivo di ricostruire, insieme, un pensiero articolato e creativo capace di elaborare nuovi ed efficaci strumenti d’azione. Un obiettivo ambizioso, ma senza dubbio necessario, che ad una analisi non certo rosea dell’esistente, affianca una proposta concreta e invita tutte e tutti a mobilitarsi subito per creare percorsi di resistenza collettiva. 

L’invito degli organizzatori è quello di partecipare e di portare con se carta, penna e tutte le domande sul decreto Salvini e sulle conseguenze che ne deriveranno. 

Andrea

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