#PROSPETTIVEVEGETALI – A Substrato va in scena la botanica

Portaverta nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle storie e i progetti di chi percorre i sentieri meno battuti, di chi è in prima linea nella costruzione di una società più equa e si mette in gioco nella lotta per i diritti propri e altrui. Questo portale sarà una cassa di risonanza e un luogo aperto dove i protagonisti di queste esperienze potranno raccontarsi.

Per inaugurare questo spazio abbiamo fatto una chiacchierata con Giacomo Castana, che ci racconta del suo progetto “Prospettive Vegetali” e svela qualche anticipazione sulla serata di domani a Substrato.

Perché Prospettive vegetali? Qual è il tuo obiettivo?

Il 99% della massa vivente su questo pianeta, i vegetali, devono tornare ad essere parte integrante della nostra cultura e non solo dal punto di vista materiale, ma anche per l’esempio etico che le piante ci suggeriscono. Questa sarà una delle sfide cruciali dei prossimi anni.
Con Prospettive Vegetali provo ad analizzare questo 99% nella sua complessa semplicità: le piante, se applicate ai bisogni dell’uomo sono giardinaggio, agricoltura, igiene, medicina, arte, industria ed il loro utilizzo ha da sempre condizionato dinamiche sociali, economiche e politiche. Ci sarà un perché se l’italiano Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (Intelligenza delle piante) viene considerato uno dei più influenti “World Changers” viventi.

Questo progetto, che ho lanciato otto mesi fa, ha come obiettivo quello di diventare un punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi allo studio o alla comprensione delle discipline botaniche, con particolare attenzione ai giovani nella fascia di età delle scuole superiori.

Perché i giovani?

Questi ultimi saranno le donne e gli uomini che andranno a formare e vivere la prossima società tecno-ecologica, ma il rischio concreto che stiamo correndo è quello di una assenza di formazione nel campo botanico, con una perdita sistematica dei saperi precedentemente tramandati oralmente dagli anziani.

E qui entra in gioco il tuo progetto. In cosa consiste il tuo intervento?

La mia è un operazione di restyling e coinvolgimento attorno all’unica cultura che ha contraddistinto la primitiva condizione dell’uomo: la conoscenza e l’uso delle piante.

Negli ultimi secoli ci siamo pericolosamente allontanati dalla natura pur essendo fisiologicamente inscindibili da essa. Perciò studio la materia e provo a renderla più semplice ed attraente condividendo le mie scoperte sul mio sito e sui social.

In più voglio dimostrare che lo studio del comportamento vegetale non è poi così lontano dallo studio dell’economia. Non a caso Prospettive Vegetali ha dimostrato di poter essere sostenibile dopo solo 8 mesi dal suo lancio!

Hai già percorso le prime tappe del  tuo “viaggio tra uomini e piante”. Cosa ti ha spinto a partire? dove sei stato?

Ho raccolto storie ed esperienze che secondo me meritavano di essere raccontate, che difficilmente avrebbero trovato la visibilità che si meritavano e sono partito. Ho percorso 2300 chilometri tra Liguria, Emilia Romagna, Francia, Valle d’Aosta e Piemonte e ho realizzato dei reportage che ho caricato sul mio canale youtube.

Ho fatto visita a realtà uniche come il Giardino etnobotanico  di Jovencan (AO) o come  Erbe di Brillor in provincia di Torino, dove le piante vengono trasformate in agridetersivi che non inquinano. Sono entrato nel magico mondo di Music for the plants a Vidracco (TO) e in quello delle erbe spontanee del Vivaio delle Niadi. Ho scoperto realtà come Identità sonore, un progetto di ascolto consapevole del paesaggio, o come I Segreti delle Erbe, dove i principi attivi delle piante  vengono estratti e resi oleoliti e acque aromatiche. Il mio viaggio si è concluso con due tappe a cui tengo molto: la presentazione del mio progetto in occasione del Salone del Libro Editoria e Giardini a Villa Giulia di Verbania  e  una seconda conferenza presso Palazzo Estense, proprio nel cuore verde della mia città. 

Ripartirai? Quando?

Domenica sera salperò verso la Sardegna e poi proseguirò il “Viaggio tra uomini e piante” in Sicilia. Voglio dare un segnale forte: il mio obiettivo è raccontare l’Italia nella sua interezza e ritengo che le isole siano dei  luoghi privilegiati, per la conservazione di un identità fortemente legata alle proprie tradizioni e conoscenze botaniche.

Su Youtube  troverete i reportage del mio viaggio e avrete continui aggiornamenti sui miei profili  Facebook ed instagram.

Sei pronto per domani sera? cosa accadrà a Substrato?

Domani sera a Substrato vi darò un assaggio dell’evoluzione del progetto: la divulgazione 2.0.

Vi mostrerò qualche testimonianza raccolta nei 2300 km fin’ora percorsi e condividerò con voi un appassionante racconto della storia della botanica. La serata si aprirà con queste parole tratte dall’Atlante di Botanica Popolare del  1881 “La Botanica serve all’uomo per la conoscenza perfetta della Vita: questa risulterebbe più oscura senza essere comparata a quella animale e vegetale” .

L’appuntamento quindi è per domani alle 19 a Substrato, in via Robbioni 5 a Varese. Non mancate e tenetevi pronti a scatenarvi con dirette facebook, storie su instagram e selfie perché con #prospettivevegetali la rivoluzione verde partirà dai social!

Andrea

 

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