“Un posto nel mondo”. E’ iniziata la rassegna di cinema e documentazione sociale!

Lunedì scorso è iniziata la diciassettesima edizione di “Un posto nel mondo”, rassegna di cinema e documentazione sociale organizzata dall’associazione Filmstudio 90, in collaborazione con altri enti e associazioni (tra cui Arci, Acli e CGIL) e con il contributo del Comune di Varese.

Dal 5 novembre al 10 dicembre, sono in programma una quarantina di incontri a Varese e in altri comuni della provincia. L’obiettivo degli organizzatori è raccontare il mondo attraverso il linguaggio audiovisivo del cinema, sia con documentari sia con film di fiction, e sensibilizzare su alcune tematiche sociali, come le migrazioni, il lavoro, i diritti civili, il disagio giovanile e le disabilità, con la consapevolezza che alcuni aspetti dell’attualità a volte non vengono a sufficienza approfonditi.
“Un posto nel mondo” si propone quindi come una scatola piena di contenuti, offerta agli spettatori per suscitare emozioni e per riflettere sul presente e sul futuro. Ricordando che la rassegna è limitata nel tempo ma che le dinamiche sociali restano, anche una volta usciti dalla sala, e che ci sono associazioni che si impegnano tutto l’anno per migliorare la società in cui viviamo.

La serata di inaugurazione si è svolta al Cinema Teatro Nuovo ed è iniziata con un aperitivo di benvenuto, che ha dato l’occasione ai presenti di apprezzare la mostra fotografica allestita per l’occasione dall’associazione varesina Africa&Sport.
A seguire c’è stata la proiezione di una commedia italiana, “Si muore tutti democristiani”, primo lungometraggio del collettivo di videomaker milanesi Il Terzo Segreto di Satira. Trasversalmente sono stati toccati diversi temi legati ad “Un posto nel mondo”, in particolare il ruolo che il compromesso ha nella vita di ognuno quando ci si trova a dover scegliere tra i propri valori etici e il proprio tornaconto personale.
Ad aggiungere pepe alla serata, la presenza di due dei cinque autori-registi (Andrea Mazzarella e Davide Rossi) e due degli attori protagonisti (Marco Ripoldi e Renato Avallone), che hanno partecipato ad un vivace dibattito con il pubblico, durato quasi un’ora.

terzo segreto 1 (1)

Ci sono stati elogi e ci sono state critiche e molto è ruotato intorno alla costruzione dei personaggi del film e alla linea che intercorre tra normalità e mediocrità. Una riflessione che è partita dalle immagini sullo schermo ma che è arrivata a smuovere qualcosa negli animi degli spettatori, che hanno partecipato numerosi allo scambio di opinioni.
Un inizio incoraggiante per la rassegna, che fa ben sperare per i prossimi appuntamenti!

Qui il programma dettagliato!

Gabriele Ciglia
Filmstudio 90

 

 

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