Italiano per migranti – L’esperienza della scuola Penny Wirton

Le Acli di Varese ospitano, ormai da svariati anni, una scuola di italiano per stranieri. Lo scorso ottobre però, nella sede di Via Speri della Chiesa 9, ha preso il via un nuovo progetto ispirato al metodo della Scuola Penny Wirton, ideata dallo scrittore Eraldo Affinati. L’ospitalità delle Acli e la determinazione di un nutrito gruppo di volontari hanno dato così vita a una scuola che, ogni martedì, accoglie decine di persone, con un metodo e un approccio che tengono conto dei bisogni di ognuno. 

Abbiamo chiesto a Paola Mellace, la referente della Scuola Penny Wirton di Varese, di raccontarci lo spirito di questa esperienza. 

 

Una scuola senza voti né obbligo di frequenza è un paradiso per chi crede che la trasmissione del sapere nulla abbia a che fare con il classico ricatto che lega lo studio al profitto. Se poi il rapporto docente-studente è di uno a uno, quella scuola diventa una vera e propria isola di armonia pedagogica: proprio ciò che un folto gruppo di volontari sta cercando di realizzare nella sede varesina della scuola gratuita di italiano per stranieri Penny Wirton.

Utopia di qualche idealista sognatore? Non si direbbe, visto che dal 2004 ad oggi la scuola ideata e fondata a Roma dallo scrittore Eraldo Affinati è diventata modello di riferimento per moltissime persone, impegnate in tutta Italia nella realizzazione del suo progetto di insegnamento ai cittadini stranieri che non hanno i mezzi per imparare il nostro idioma.

La lingua è intesa come strumento primario di integrazione, nella convinzione che nessun sapere possa essere realmente trasmesso senza intrecci di relazioni umane e senza “assumere la responsabilità dello sguardo altrui” (Eraldo Affinati). A Varese i volontari della sede Penny Wirton incontrano ed accolgono tutti coloro che in un gruppo eterogeneo non ce la farebbero, li accompagnano ad un tavolo ed iniziano a comunicare, li ascoltano ed impostano il lavoro proprio partendo dalle loro esigenze.

Cattura penny

In questa giornata in cui si celebrano i 70 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani le scuole Penny Wirton si propongono come “luogo in cui agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza, guidati da ragione e coscienza”, come ci esorta l’articolo numero 1 della Dichiarazione stessa.

 

Paola Mellace

 

Se cercate ulteriori informazioni sulla scuola o volete proporvi come volontari trovate tutto a questo link.

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