Un Concerto per Wheelchair GP – Parlano Michele Sanguine e Melo Sarnicola

Giovedì 13 Dicembre, presso il Café Teatro di Samarate, andrà in scena un concerto benefico a favore di Wheelchair Gp, associazione che promuove ed organizza corse su carrozzine elettriche, per persone affette da patologie neuromuscolari.
Si alterneranno sul palco Toro Seduto, Uptown Funk, Effetto Mayhem, Sirens e Alex Strange.

Come gran parte delle idee di successo, Wheelchair GP, nasce per caso, per creare un diversivo alla monotonia, per vivere un pomeriggio diverso dal solito.
Il tutto, prende inizio dall’idea di Michele Sanguine, in arte Toro Seduto, che ha deciso di dar sfogo alla sua passione per la guida, che lo accompagna sin dall’infanzia.

Il passaparola, ha poi contribuito a trasformare quella che sarebbe dovuta essere una semplice gara fra amici, nel primo Duchenne GP, tenutosi nel giugno del 2015 presso il Kartodromo di Cassano Magnago. Da allora, il movimento è cresciuto diventando Wheelchair GP e le gare coprono gran parte del territorio lombardo, oltre che aver registrato un progressivo aumento di partecipanti e persone interessate.

Ora aperto a tutte le patologie neuromuscolari senza distinzioni di età, il Wheelchair GP presenterà per il 2019, il primo vero e proprio campionato, che toccherà anche circuiti di indubbio rilievo.

Aspettando l’appuntamento di giovedì 13 Dicembre, abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Michele Sanguine, fra gli organizzatori dell’evento, e Melo Sarnicola, uno degli artisti che ha deciso di aderire al progetto e giornalista di VivaMag.

Michele Sanguine: Rapper con il nome di battaglia ‘Toro Seduto’, Pilota Weelchair Gp e, passami il termine, attivista impegnato nel sociale. Sei un personaggio dalle mille sfaccettature e risorse, qual è quella che ti descrive meglio?
Sicuramente quella che mi rappresenta di più, è Toro Seduto. Mi piace la musica, ascolto la radio tante ore al giorno e dentro di me, sento sempre il ritmo. Da piccolo, quando potevo muovermi, frequentavo un corso di batteria e ricordo che passavo le ore a suonare ‘Black or White’ di Michael Jackson, per acquisire al meglio il senso del ritmo.
E’ un pezzo che mi piace davvero, sentirlo mi riporta subito alla mente quel breve corso, che terminò presto perché al casa del batterista c’erano le scale. 
Successivamente, quasi subito dopo il corso, acquistai una carrozzina elettrica e diventai subito un ‘pilota’. Mi piace da sempre guidare e anche in uno dei miei brani, ‘paradosso’, dico ‘guidavo prima e guido anche adesso’. Il paradosso è questo, guidavo da piccolo una macchinina che mi piaceva tantissimo e mi sono ritrovato, ora, a guidare una carrozzina, che oltre a permettermi di spostarmi da solo, mi mantiene positivo.
Il sociale, si abbina ovviamente a Wheelchair GP, che è nato per crearmi nuove possibilità ed ora è un’associazione con cui aiutiamo tanti ragazzi. Con Wheelchair GP, riusciamo a farli uscire di casa e dalle strutture in cui vivono, offrendo loro l’occasione di svagarsi in maniera diversa, conoscere nuove persone e questo mi riempie il cuore.
Il progetto ‘Toro Seduto’, ti porterà sul palco dell’evento di giovedì 13 Dicembre. Come ti sei avvicinato all’hip-hop? 
Il respiratore che utilizzo 24 ore al giorno, mi dilata il torace ogni quattro secondi con un grosso volume d’aria, quindi ho solo questo lasso di tempo per poter cantare. Ho imparato a gestire i tempi da solo e il Rap, Hip-Hop, Funky Rap o come vuoi definirlo, essendo molto ‘parlato’, si presta bene. Inizialmente non seguivo il Rap, solo dopo aver iniziato a cantarlo e produrre i primi pezzi, ho iniziato ad interessarmi di più al genere.
Sinceramente, parlando della scena italiana, mi piace solo Fabri Fibra, lo ritengo un artista davvero capace. Non mi ritengo un vero esperto, ma ultimamente vediamo tanti rapper, che portano poco valore musicale. Mi piace molto, invece, il Rap che parte dagli anni ’90 con Notorius B.I.G., passa per Nelly e arriva ai giorni nostri con 50Cent.
La serata di Giovedì, è a sostegno dell’associazione Weelchair GP, quali attività propone?
Puro divertimento, una gara e una giornata diversa dal solito. Il Wheelchair GP, è strutturato come un vero e proprio gran premio di Formula Uno: ci sono le ‘Ombrelline’, intrattenimento musicale, fotografi, sponsor e video-makers. Il tutto è più inclusivo che mai, non ci sono panchine, non c’è una Serie A o una Serie B. L’obbiettivo, è tornare a casa felici di aver gareggiato, con una borsa piena di gadget e di aver passato un pomeriggio in compagnia… meglio di così?
Melo, tu e Michele siete amici da molto tempo, come vi siete conosciuti?

Conosco Toro Seduto da quasi due anni. L’occasione fortuita di quest’incontro, nasce dalla pura casualità; non lavoravo in quel periodo, così mi venne suggerito di contattare Michele, attraverso l’annuncio che aveva postato su Facebook, in cui cercava assistenza. L’ho incontrato, ed è stato il ‘colloquio’ più bello della mia vita! Da allora, noi due, siamo quello che vedete, nei selfie divertenti, nei video musicali, durante la sua quotidianità.

Una delle cose che ti accomuna con Toro Seduto, è il fatto di essere un personaggio poliedrico, sei infatti giornalista per VivaMag, grafico e musicista. Il progetto ‘Sirens’, ti vede impegnato in prima linea, cosa vuol dire per te questa nuova esperienza e come si colloca all’interno dell’evento di giovedì

Sì, effettivamente cerco di portare avanti tutti i progetti che hai elencato; svolgo la professione di grafico da una ventina d’anni, affiancando la passione per il giornalismo e l’amore per la musica. Recentemente ho iniziato un percorso musicale, che divido equamente con un caro amico e grande musicista, volto a riproporre dal vivo i brani dei Pearl Jam. Questa nuova ‘creatura’, Sirens, mi vede come cantante, nonostante la mia indole, schiva ed insicura, non mi abbia mai permesso di pormi frontalmente, in corrispondenza di un pubblico. Cerco di affrontare le mie difficoltà e i limiti autoimposti. Giovedì sera, per l’evento benefico Wheelchair GP, cercherò di pormi con serenità, senza che l’agitazione prenda il sopravvento. Credo possa venirne fuori solo qualcosa di ‘buono’, da eventi simili, e Michele non perde l’occasione per rimarcarlo.

Il tuo entusiasmo è sempre contagioso e travolgente, come si traduce nel tuo lavoro questa carica?

A volte mi sento un teenager di 42 anni! Però, credimi, ho realmente dentro tutta questa carica, questa propensione propositiva, soprattutto in ambito musicale. Quando suono la chitarra è come se facessi l’amore: non saprei spiegartelo diversamente. Continuo ad investire nell’acquisto di dischi e biglietti, esattamente come quando ho iniziato, anni fa… Certo, nel mio lavoro non posso ‘pogare’ né saltare imbracciando lo strumento; così traduco l’entusiasmo che non riesco a contenere, in creatività, realizzando i miei disegni, brand e claim accattivanti.

Nonostante la sterilità dei contenuti della musica contemporanea, credi sia ancora possibile convogliare al grande pubblico messaggi un certo spessore? 

Sono scettico, sinceramente. Ascoltando la musica contemporanea non riscontro emozioni, non mi sento ‘spingere’ da quella scarica emotiva, che imperversava negli anni ’90. Ascolto gli stessi dischi; riproduco, con la mia chitarra, le stesse canzoni che spinsero il sottoscritto verso il rock, il grunge e tutta quella corrente che, purtroppo, non esiste più. Stiamo andando verso il piattume, l’inaridimento musicale, senza sosta e senza un freno. Mi spiace, davvero, perché io non ‘provo’ nulla, soffermandomi sulle nuove generazioni. Ti confesso che mi definisco abbastanza anacronistico, proprio perché conservo dei ricordi memorabili, imprescindibili, che però si legano agli inizi del 2000.

 

Il Concerto a favore di Wheelchair GP, si terrà giovedì 13 Dicembre dalle 20.30, presso il Café Teatro di Samarate

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