Una raccolta di sacchi a pelo per i senzatetto, all’Open Mic di COVO

Anche quest’anno Covo (organizzazione varesina di orientamento e cultura) organizza l’Open Mic – Christmas Edition.

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Chi ha già partecipato a un’Open Mic organizzato dai ragazzi di Covo sa quanto ci si possa divertire in una serata che prevede birrette (tante)  e buona musica. Sul  palco del Lancillotto, in via Brennero 64 (Va) si alterneranno, infatti, numerose band e artisti solisti. Ciascuno potrà esibirsi in un massimo di due pezzi e questo significa una sola cosa: tanta buona musica e generi differenti che accontentano ogni gusto musicale.

Insomma sarà senz’altro una serata di divertimento e svago, ma in questi giorni in cui le temperature si fanno sempre più rigide, sarà anche l’occasione per fare un gesto concreto per chi non ha una casa ed è costretto a vivere per strada.

Gli organizzatori della serata hanno infatti deciso di aderire all’appello del “Centro Diurno Il Viandante” gestito dall’Associazione Camminiamo Insieme Onlus che si occupa di offrire sostegno a chi non ha la fortuna di avere un tetto sotto cui vivere. L’associazione ha avviato una raccolta di SACCHI A PELO (non coperte), che rappresentano uno strumento fondamentale per fronteggiare l’inverno.

Nel corso della serata, oltre ai  SACCHI A PELO, verranno raccolti ad un apposito bancheto:

  • Lumini da cimitero
  • Calzettoni pesanti

 

Il diritto all’abitare, ad avere un tetto sotto cui stare, ad una vita dignitosa sono diritti che vengono quotidianamente violati nel nostro paese. Migliaia di esseri umani sono costretti a vivere in condizioni di estrema povertà, di marginalizzazione ed esclusione sociale. Negli ultimi anni la parola povertà è scomparsa dal vocabolario del dibattito pubblico e le politiche repressive fatte di sgomberi, daspo urbani, multe per chi chiede l’elemosina si sono accanite contro i più deboli senza trovare alcun tipo di soluzione.

In questo contesto si inserisce il decreto sicurezza voluto dall’attuale ministro dell’interno. Non essendo questa la sede per elencare e approfondire le criticità di questo decreto ci limitiamo a riproporre le stime previste da Oxfam nel report uscito poche ore fa dal titolo  “I sommersi e i salvati della protezione umanitaria“: con la riforma del sistema di protezione umanitaria, nel prossimo futuro, rischiano di finire per strada circa 12 mila persone. Si tratta di “ragazze madri, neo-maggiorenni arrivati soli in Italia, migranti traumatizzati e in fuga dall’orrore della guerra, dalle persecuzioni, dalle torture in Libia.

Non si tratta di un futuro ipotetico, ma di qualcosa che sta accadendo adesso. Nel nostro paese, nelle nostre città, nei nostri quartieri.

Possiamo scegliere di voltarci dall’altra parte o prendere posizione. Incominciamo da un gesto concreto e utile. Subito.

L’appuntamento è per sabato 22 dicembre al Lancillotto di via Brennero 64 (Va), dalle ore 21.

Andrea

 

Qui i contatti se volete partecipare alla raccolta, ma non riuscirete a passare sabato sera:

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