Welcoming Europe, per un’ Europa che accoglie!

L’iniziativa dei cittadini europei (ICE) “Welcoming Europe” si propone un’obbiettivo molto ambizioso: raccogliere un milione di firme, provenienti da almeno 7 paesi dell’UE,  da indirizzare alla Commissione Europea. L’intento è quello di promuovere un netto cambio di rotta rispetto alle attuali politiche migratorie. Abbiamo chiesto a Michele Vanzulli, coordinatore del comitato saronnese nato a sostegno dell’ICE, di spiegarci nei dettagli l’iniziativa. 

 

In cosa consiste la campagna “welcoming Europe ?  Cos’è un ICE? 

La campagna WE è una raccolta firme, di fatto una petizione, rivolta alla Commissione Europea.

Tale organo dell’UE è l’unico dotato del potere di formulare proposte legislative al Parlamento Europeo e al Consiglio Europeo. Cioè, se si vuole una “legge” europea, bisogna passare dalla Commissione.

Con l’ICE (Iniziativa dei cittadini europei) si indirizzano le firme alla Commissione per chiederle di prendere un’iniziativa legislativa in un tema caro ai proponenti.

Nel nostro caso si chiede una normativa europea in tema di migrazioni da un contenuto molto più umano rispetto a quelle di molti paesi dell’Unione e in linea con i trattati UE, che parlano di solidarietà e lotta alla povertà, di accoglienza secondo i trattati internazionali e non di respingimenti. Perché la petizione sia valida occorrono 1.000.000 di firme provenienti da almeno 7 Paesi e la Commissione, anche ricevendo tutte queste firme, non è obbligata a dare corso alla proposta di legge europea. Ma sia la Commissione che il Parlamento UE devono sentire in audizione i promotori dell’ICE e motivare l’eventuale diniego.

 

Quali sono le proposte che vengono avanzate?

  1. I cittadini di tutta Europa vogliono supportare i rifugiati con programmi di sponsorship e offrire loro una casa sicura e una nuova vita. Vogliamo che la Commissione offra un sostegno diretto a gruppi locali e associazioni che aiutano i rifugiati beneficiari di un visto d’ingresso.
  2. Nessuno dovrebbe essere perseguito o multato per aver offerto aiuto, assistenza o un rifugio a scopo umanitario. Vogliamo che la Commissione fermi quei governi (oggi sono già 12 a farlo) che stanno criminalizzando i volontari o le persone che aiutano a qualunque titolo i migranti.
  3. Ogni individuo deve avere pieno accesso alla giustizia. Vogliamo che la Commissione garantisca procedure e norme più efficaci per difendere tutte le vittime di sfruttamento sul lavoro e delle reti criminali in tutta Europa e tutte le persone che hanno subito violazioni dei diritti umani alle nostre frontiere.

 

Quali sono le realtà che sostengono l’iniziativa?

Questa iniziativa ha molti aspetti positivi. Uno di questi è senza dubbio il fatto di essere sostenuta da moltissime organizzazioni, sia laiche che religiose, che agiscono insieme per un’Europa che rispecchi i propri valori fondanti, sempre più a rischio in questi ultimi anni per una gestione opportunistica del fenomeno migratorio.

Molti governi, per mantenere ed incrementare il consenso, spingono sulle leve della paura verso lo straniero portando gli Stati a contraddire i propri valori costituzionali che garantiscono i diritti umani per tutti, non solo per i cittadini.

Le organizzazioni che sostengono l’ICE sono:

 

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Quali sono le prossime tappe della mobilitazione? Come si firma?

Il comitato saronnese organizzerà una nuova serata il prossimo 17 gennaio a Tradate, Villa Truffini, ore 21.00

Saranno presenti:

Francesco Ohazuruike, scrittore, autore del libro “NEGRO, la verità è che non potete fare a meno di noi” edito da PIEMME

Daniela Sironi, responsabile per il Nord Italia della Comunità di Sant’Egidio, che si occupa dei Corridoi Umanitari

Gli alunni del ITE Montale di Tradate, che reciteranno un brano sulle migrazioni

Il termine per raccogliere le firme, invece è metà febbraio 2019. Si firma sui moduli presenti alle serate organizzare dai comitati o anche online, basta andare sui siti http://welcomingeurope.it/ oppure https://weareawelcomingeurope.eu/it/ 

 

Perchè firmare ? Cosa rispondere a chi dice che “tanto non serve a nulla”?

Perché non bisogna rassegnarsi al deterioramento della nostra società. Perché l’essere umano dovrebbe avere sempre lo stesso valore, non importa quale colore ha la sua pelle o quanto povero sia.

Abbiamo visto nel passato gruppi di persone ghettizzate e poi sterminare perché ritenute “diverse”. Portare a sistema questa possibilità ha dato libero sfogo ai fascismi.

 

Non possiamo permettere che questo ricapiti oggi.

Non possiamo assistere, oggi e in Europa, alla scrittura di leggi dove esistono esseri umani che per la loro pelle o per la loro provenienza vengono considerati “inferiori” e allontanabili, anche se vanno incontro a morte e violenze.

L’Europa non può essere il santuario dei diritti per pochi mentre intorno tutto brucia. Non vogliamo essere indifferenti.

Non serve a nulla? forse. Ma la somma di tante piccole azioni mette in moto un mondo intero. Noi ci crediamo. Possiamo rompere il muro dell’indifferenza.

 

In un contesto politico sempre più difficile per chi si batte per diritti e solidarietà che risposta state riscontrando? 

Ad oggi il nostro comitato ha raccolto circa 400 firme sui moduli e chissà quante online.

Molte associazioni locali ci stanno aiutando, prendendo a cuore la petizione.

Qualcosa si muove… E ne siamo grati.

 

Andrea

 

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