BLOOM M0OVIE: proiezione speciale a Filmstudio 90 “Perchè il Bloom è stato davvero la nostra casa per tanto tempo…”

Inizia un nuovo anno e si prospettano nuovi eventi ad alto contenuto culturale organizzate dall’associazione cinematografica Filmstudio 90!

Venerdì 18 gennaio alle ore 21 ci sarà una serata molto ricca presso il cineclub di via de Cristoforis 5, con una proiezione di BLOOM M0OVIE (docufilm, Italia 2017, durata 82’) con regia di Filippo D’Angelo e riprese di Ezio Riboni, entrambi presenti in sala.
Inoltre, ci saranno anche alcuni dei soci fondatori del Bloom.
L’ingresso sarà a offerta libera, riservato ai soci* Filmstudio 90 e Arci.

Un piccolo passo indietro…
Di cosa stiamo parlando? Per chi non lo conoscesse, il Bloom è un locale nato il 16 maggio 1987 a Mezzago in Brianza e tuttora attivo. Ma questa frase, seppur corretta, non rende idea dell’importanza e dell’impatto culturale e sociale di questa realtà.
Dall’anno della sua apertura il Bloom si è affermato come ‘luogo di sviluppi incontrollati’ e continua ad essere fonte d’ispirazione e stimolo. Con una media di due concerti e mezzo alla settimana, che moltiplicati nel corso del tempo diventano migliaia, è un apprezzatissimo music-club, famoso per aver organizzato i primi concerti italiani di Nirvana (1991) e Green Day (1994). Ma non è un locale di riferimento solo per la musica, bensì un centro culturale che valorizza le arti in generale, con un’identità multifunzionale, che dona spazio a svariate produzioni ed espressioni artistiche e nel quale convivono varie generazioni, sia tra chi ci lavora, sia tra il pubblico.
Gestito da una cooperativa sociale, il Bloom ha visto l’incessante succedersi di live musicali, film e relative rassegne, rappresentazioni teatrali, incontri con scrittori, registi e diverse figure ed esponenti che operano in svariati ambiti socio-culturali.

Dopo l’uscita del libro in occasione del 25° anno “Sviluppi Incontrollati – Bloom Crocevia Rock” a cura di Volo Libero edizioni, per il 30° anno i soci della cooperativa hanno sentito l’esigenza di immortalare su ‘pellicola’ questa enorme esperienza.

Contattato per rispondere ad alcune domande sulla genesi di questo film, il regista Filippo D’Angelo racconta: “L’idea di questo documentario nasce in seguito al mio precedente film ‘Gli anni 90 del Bar Tabacchi di Via Larga numero 8’ del 2015, proiettato per la prima volta proprio al Bloom nel gennaio del 2016.
Fino a quel lavoro, mi muovevo sempre da solo girando i miei documentari in maniera ‘underground’ con la mia videocamera Full HD. Questo documentario, invece, è stato realizzato con il prezioso contributo di Ezio Riboni che mi ha aiutato ad alzare l’asticella tecnica, anche se qualche ripresa l’ho fatta io alla vecchia maniera. Per le riprese ci sono state anche un paio di collaborazioni esterne: il supporto del fotografo Stefano Borghesi a Bergamo per l’intervista allo scrittore e giornalista Davide Sapienza e del regista Tino Franco a Roma per l’intervista di Daniela Giombini, la donna che portò per la prima volta i Nirvana in Italia.
Ho deciso di raccontare il Bloom con l’intento di farci stare il più possibile, sapendo, da subito, che è impossibile. I fatti, gli aneddoti, le storie che hanno visto come protagonista questa location sono innumerevoli.
Ho voluto sottolineare contesti, rapporti con il territorio, percorsi paralleli che si sono sommate agli avvenimenti successi nel locale di Mezzago. Ho ‘scartabellato’ tra il passato e il presente: dai resoconti dei soci fondatori ai componenti dell’attuale staff. Un ‘filo rosso’ che attraversa la Brianza ma con gli sguardi oltre la stessa.”

L’obiettivo dichiarato è quello di raccontare e documentare per sempre il Bloom e il lungo periodo musicale che parte dalle radio libere degli anni ‘70 del progressive e del punk, attraversando la scena musicale italiana degli anni ‘80 e la successiva generazione che ha portato la musica underground italiana ad emergere nei primi anni ‘90, contemporaneamente alle storiche band straniere che hanno fatto la storia e che sono passate proprio dal Bloom.
Come scritto, il documentario però non è soltanto una faccenda musicale, poiché il Bloom ha molte altre sfaccettature, che vengono raccontate attraverso le immagini di D’Angelo e Riboni e le parole dei protagonisti di quel piccolo miracolo brianzolo.

In aggiunta, il regista ci tiene a sottolineare che “questo lavoro è rivolto soprattutto alle future generazioni, con il proposito di riuscire a raccontare ai giovani che cosa sta dietro le quinte di una realtà come questa. Così, per incuriosire ulteriormente e per dimostrare che volendo si può fare. Perché Bloom (r)esiste ed ha saputo attraversare, in modo più o meno indolore e tra alti e bassi, più decenni.
Il film vuole anche essere un ringraziamento tutti gli attori, gli artisti, gli scrittori, poeti e cittadini comuni ma soprattutto i ‘Bloommers’ che hanno dato il cuore e cervello a questo sogno.”

Giulio Rossini, presidente di Filmstudio 90, attende con entusiasmo questa serata e si sofferma su alcune similitudine tra l’esperienza del Bloom e quella varesina di Filmstudio 90:
“La storia del Bloom di Mezzago, in fondo, assomiglia molto alla nostra: anche la Cooperativa di via de Cristoforis trent’anni fa ha vissuto un ricambio generazionale, rilanciando il ruolo dei circoli tradizionali attraverso un rinnovato impegno in ambito culturale sul territorio. Cinema, musica e teatro sono attività che hanno rivitalizzato entrambe le cooperative, rimanendo luoghi genuinamente popolari e indipendenti, gestiti contando soprattutto sul coinvolgimento giovanile e il lavoro volontario, con tante idee e passione… Storie comuni, insomma, da tenere vive e ‘resistenti’, alternative e sensibili alle contaminazioni, ma sempre tese alla partecipazione e alle differenze”.

La serata sarà presentata da Alessandro Leone, regista, sceneggiatore e critico cinematografo, che in esclusiva ci scrive:
“Non è una celebrazione il documentario di Filippo D’Angelo e Ezio Riboni, piuttosto lo spaccato di una stagione virtuosa in cui le idee facevano la differenza. Siamo nell’ambito dell’associazionismo, un gruppo di sognatori della cooperativa ‘Il Visconte di Mezzago’ trasforma un edificio anonimo in un teatro vivo, un luogo dove alimentarsi, nel senso vero del termine. Gli autori hanno costruito una narrazione corale che ben manifesta la pluralità di sguardi all’interno del gruppo dei fondatori, ma anche la quantità di personaggi che hanno calcato il palco del Bloom tra musicisti, poeti, registi, performer, critici. In un progetto che guardava all’avanguardia, alla sperimentazione, all’indipendenza dai sistemi legati al consumo di massa.
Bloom ha il grande merito di essere nostalgico senza essere necrologio, di essere politico senza farsi retorico, mescolando tutto con repertorio fotografico e video, condito da una quantità colorata di locandine e operative di dischi e libri. Doveroso fermare questi trent’anni di storia.”

La colonna sonora è stata affidata quasi interamente a band emergenti perché questo è sempre stato uno dei punti saldi del Bloom: dare, tra i primi, una possibilità a chi ha avuto difficoltà nel trovarla (seppur meritevoli), cercare nel nuovo che avanza, scrutare dove in pochi lo fanno.
Colonna sonora a cura di: Carnival Of Fools, Usual, The Gaffas, Maledetta Dopamina, Jezoo, G. Testa, Melloncek, Psychovox, Diego “Dead Man” Potron, Pipsiranja Posse, Kissing Venus, Babylonish

Nel corso della visione si potranno ascoltare le impressioni di musicisti, scrittori, performer, esponenti poetry-slam, operatori nel mondo delle cooperative e dell’associazionismo, promoter, giornalisti, critici musicali e cinematografici.
Tra gli intervistati: Aldo Castelli (presidente della cooperativa “Il Visconte di Mezzago”), Andrea Castelli (Shandon, Firewater, Le Mine Vaganti), Andy (Fluon, Bluvertigo), Chiara Pederzoli, Claudio Agostoni, Cristina Donà, Daniela Giombini (Subway Production e tour manager dei Nirvana ’89-’91), Davide Passoni, Davide Sapienza, Diego “Dead Man” Potron, Enrico Molteni (Tre Allegri Ragazzi Morti), Giorgio Monti, Kissing Venus, Lorenzo Monguzzi (Zoo, Mercanti di Liquore, musicista di Marco Paolini), Marco Philopat, Mario Ruggeri, Massimiliano Rossin, Mauro Ermanno Giovanardi, Miko Cantù (The Backseat Boogie), Nando (Senza Benza), Mauro Gervasini, Paolo Agrati, Paolo Castelli, Punkreas, Rodrigo D’Erasmo (Afterhours), Vittoriano Ferioli, Vittorio Pozzati.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?time_continue=152&v=Ns_MlrT0qso

Appuntamento venerdì 18 gennaio alle ore 21 nel cineclub Filmstudio 90 in via de Cristoforis 5 a Varese. Ingresso a offerta libera, riservato ai soci*. Come as you are!

Gabriele Ciglia
Filmstudio 90

*Se non siete ancora tesserati, ricordate di fare richiesta di tesseramento almeno 24 ore prima della proiezione! Più informazioni al link http://www.filmstudio90.it/tesseramento/

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