“Accoglienza, disobbedienza civile e approfondimento” – Nazione Umana si presenta

Nazione Umana si presenta e invita tutte e tutti all’evento “MIGRANTI? ME NE FREGO. L’uso politico delle parole” il terzo capitolo del ciclo di incontri organizzato dall’associazione, sul tema delle migrazioni. L’appuntamento è per il prossimo 10 aprile alle ore 20.45, presso l’Aula Magna dell’istituto Vidoletti, in Via Manin 3 a Varese.

Eravamo tutti in piazza nel mese di agosto quando sperimentammo le conseguenze più drammatiche del cambio di rotta sulla gestione del problema migranti : non si trattava più soltanto di delegare l’orrida prigione libica a frenare le partenze ma i nuovi governanti si sentivano autorizzati ad impedire l’attracco delle navi di soccorso nei nostri porti: Il caso Diciotti scuoteva le coscienze e sembrava diventare lo spartiacque fra l’era della civiltà e la nuova era dell’inciviltà. Emergeva la paura di finire con l’abituarsi anche a questo ma “che fare?”Si presentava così la più inquietante delle domande. Alcune/i di noi reagirono con la più semplice delle risposte :”Troviamoci, parliamone, usciamo dal silenzio che è sempre colpevole“. Sentivamo la necessità di trasformare il nostro dissenso in azione. Cominciò a formarsi un piccolo gruppo che aumentava mano a mano che gli incontri si ripetevano. Eravamo pressoché tutti volontari da tempo in azione in settori diversi che capivamo che il volontariato doveva non sottintendere ma esplicitare la sua posizione politica, dovevamo agire per uscire dal cerchio del “siamo sempre noi” e dovevamo anche trovare una formula che fosse capace di “unire” le varie forme di dissenso. Volevamo lavorare per creare “unità“. Bisognava anche uscire da un certo atteggiamento forse inconsciamente “presuntuoso” del ” noi perdiamo perché gli altri non capiscono” e convincerci invece che “perdiamo” perché noi non capiamo. Emergeva quindi la necessità di fissare qualche punto “essenziale” su cui potessero convergere tutti i democratici, gli antifascisti e tutti quelli che sono contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e erano disposti ad aderire a livello personale pronti a trasformare la loro adesione in AZIONE.

Due i punti essenziali su cui convergere:

1) ” Tutti gli uomini nascono uguali ed hanno gli stessi diritti ” come sancisce la Dichiarazione Universale.. e riafferma la nostra Costituzione

2) pratica della disobbedienza civile contro leggi, ordinanze,decreti e quant’altro offenda quei diritti.

Su questa base sarà determinata la nostra ubbidienza o disubbidienza alle leggi. Giudicheremo “delegittimato” qualsiasi potere che violi il principio dell’uguaglianza di tutti gli uomini di fronte ai diritti “universali”. Facile accettare questo come principio, molto più impegnativo praticarlo e chiedere che sia praticato. Da qui l’analisi critica del Decreto sicurezza e l’impegno nostro a continuare ad accogliere e aiutare gli immigrati penalizzati dalle nuove norme che riteniamo illegittime. Ci è sembrato anche importante supportare  la nostra posizione con un lavoro di costante informazione e controinformazione che permetta di interpretare con maggiore consapevolezza l’attuale situazione. Per questa ragione abbiamo proposto e continueremo a proporre anche se con modalità diverse presidi informativi con l’intenzione di raggiungere un pubblico più eterogeneo.
Se abbiamo scelto,come tema centrale i migranti, non è certo perchè pensiamo che siano la causa primaria della crisi attuale ma perchè vediamo in loro la conseguenza più spettacolare, più sfruttata ma anche più dolorosa della politica globale. Per questo abbiamo voluto proporre anche delle serate in cui incontrare testimoni, esperti che ci aiutino ad ampliare e ad approfondire le nostre conoscenze per arrivare a capire le cause “reali”e profonde del nostro tempo che, se nascoste, rendono più facile far cadere sui più poveri la colpa di tutti i mali.

Le serate di incontro e approfondimento, finora svolte sono state:

1°Incontro – 3 Ottobre 2018, anniversario del naufragio a Lampedusa. “Migranti: ciò che non viene detto.Omissioni,strumentalizzazioni e reticenze dell’informazione

2° incontro – 21 Novembre 2018Migranti 2: “Amici per la pelle “con la presenza di giovani immigrati, gruppi di intervento e solidarietà extraistituzionali (Baobab Experience e Sorelle d’Italia)

Il 3° incontro, dal titolo “MIGRANTI? ME NE FREGO L’uso politico delle parole. Chi pensa male, parla male.” e organizzato insieme al Comitato Intersos Milano, si svolgerà il prossimo 10 aprile alle ore 20.45, presso l’Aula Magna della Scuola Vidoletti. Saranno ospiti di questo incontro, Valeria Della Valle*, autorevole linguista, e Enzo R. Laforgia**, storico. La serata sarà introdotta da Gisa Legatti, seguita dalla musica e dalle parole di Ermanno Librasi e Marita Viola. Alle ore 19.30 i partecipanti saranno accolti dal secondo aperitivo solidale in favore di È stato il vento, la fondazione che si propone di garantire la ripresa dei progetti di accoglienza di Riace. Nazione Umana sta organizzando una serie di aperitivi itineranti a sostegno di questa iniziativa: un appuntamento al mese, da marzo ad agosto, in sedi sempre diverse e che verranno di volta in volta comunicate per raccogliere fondi.

*Valeria Della Valle è stata professore associato di Linguistica italiana alla Sapienza di Roma. È autrice di articoli, saggi e libri su vari momenti e aspetti della storia linguistica italiana; fa parte del direttivo scientifico del “Premio Strega”. È stata direttrice della terza e ultima edizione del Vocabolario Treccani. Collabora con la trasmissione radiofonica “La lingua batte” di Radio 3. È autrice del soggetto e del testo del documentario del 2014 “Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana“, una produzione di Istituto Luce Cinecittà, con la regia di Vanni Gandolfo.

**Enzo R. Laforgia insegna filosofia e storia presso il liceo classico statale E. Cairoli. Nell’ambito della ricerca scientifica si occupa di storia dell’Italia contemporanea, rapporti tra cultura italiana e imperialismo, Resistenza, organizzazione della cultura in epoca fascista. Su tutti questi temi ha prodotto numerose pubblicazioni. Ha collaborato e collabora con università e centri di ricerca in Italia e in Europa.

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