DI TERRA E DI CIELO 2019: cinema, ambiente, natura e esplorazione


Per una gradita coincidenza, nei giorni in cui Greta Thunberg si trovava in italia, è stato presentato il programma ufficiale della dodicesima edizione di “Di Terra e di Cielo”, rassegna cinematografica dedicata alla natura, all’ambiente e all’esplorazione, con decine di appuntamenti dal 2 maggio al 9 giugno a Varese e dintorni.
Si tratta di un progetto di rete promosso da Filmstudio 90, Legambiente Varese e Lipu Varese, in collaborazione con Acli Terra, A.A.I.G, Yacouba per l’Africa, Amici della Terra, ACP Balerna, Associazione studentesca Environmental, Mondi Possibili e Zona Franca.
Non mancano gli enti istituzionale che hanno deciso di sostenere l’iniziativa attraverso un partenariato (Comune di Varese) e con la concessione del patrocinio (Comune di Brinzio, Comune di Inarzo, Comune di Vedano Olona, Parco del Campo dei Fiori, Parco del Ticino, Comunità Montana Valli del Verbano, Università degli Studi, Fondazione Comunitaria del Varesotto).

Il presidente di Filmstudio 90, Giulio Rossini, afferma che “ci sono progetti che, a prescindere dalla portata e dalle loro ricadute sul territorio, meritano di essere portati avanti con fiducia e caparbietà, anche solo per l’obiettiva urgenza con cui le tematiche affrontate chiedono interventi e risposte mirate”.
L’organizzazione di una rassegna di cinema che tocca problemi come i cambiamenti climatici e il riciclo dei rifiuti è una buona pratica di cui si continua a sentire la necessità, se possibile ancora di più rispetto alla prima edizione del 2004, con l’aggravarsi dello stato di salute del pianeta.
La scelta di un progetto di rete è importante per promuovere e valorizzare gli ideali di associazioni che si impegnano in prima linea tutto l’anno per la preservazione e la difesa dell’ambiente naturale.
“Di terra e di cielo 2019” si presenta come una finestra temporale di poco più di un mese, senza la pretesa dell’esaustività riguardo a problemi complessi e cruciali per il futuro dell’umanità ma con l’augurio che la selezione dei film e la possibilità di incontro con professionisti di settore possano contribuire a sensibilizzare e a informare.

Nel tentativo di guidarvi all’interno di un programma denso e ricco di stimoli, in questo articolo saranno presentate le quattro serate che si svolgeranno al Cinema Teatro Nuovo di Varese (viale dei Mille 39) e un incontro con un regista presso la sala Filmstudio 90 (via de Cristoforis 5).



La serata di inaugurazione della rassegna si svolgerà giovedì 2 maggio alle ore 21 al Cinema Nuovo con rinfresco di benvenuto a cura di ZONA Franca . Il film scelto per iniziare è ÀGA di Milko Lazarov (Bulgaria/Germania/Francia 2018, 96′), vincitore del primo premio al Festival di Sarajevo.
Il cacciatore di renne Nanook e sua moglie Sedna sono due Jakuti che vivono in una yurta tra distese di ghiaccio dell’estremo nord. La loro vita quotidiana è difficile ma non si lamentano, e trascorrono il tempo a raccontarsi antiche leggende, vecchi ricordi e nuovi sogni. Tra violente tempeste e primavere precoci, Nonook e Sedna, senza mai dirlo, parlano di riscaldamento globale, inquinamento, isolamento dalla civiltà e libertà della natura di quei pochi come loro che, nonostante le difficoltà di una vita al di fuori del tempo e dello spazio, si ritengono fortunati.
Sarà l’occasione per scoprire come ci si relaziona con la natura nell’estremo Nord del mondo e quali sono gli usi e i costumi di persone abituate a vivere tra sterminate distese di neve.
Il film sarà proiettato in versione originale in lingua jakuti, con sottotitoli in italiano.


Giovedì 9 maggio alle ore 21 i registi Eugenio Manghi e Annalisa Losacco presenteranno in anteprima assoluta due documentari realizzati per la RAI ma non ancora messi in onda.
UN AMORE CHIAMATO AFRICA (Italia 2019, 40’) mostra la magia dei grandi fiumi africani in grande armonia con le popolazioni originarie di questi luoghi e con la straordinaria fauna africana. Si tratta di italiani nati in Africa e che hanno imparato ad amare questa terra, le usanze, i costumi e i diversi ritmi di vita. Riccardo Garbaccio vive in Zambia lungo le sponde del Lower Zambesi e, oltre alla sua attività di ricezione turistica, è sempre pronto e disponibile a salvare un coccodrillo o un elefantino orfano del bracconaggio. Seguendo la linea dei fiumi di questa parte d’Africa, lungo le sponde del fiume Chobe e del Linyanti, in Namibia, Simone e Laura Micheletti credono molto nel turismo sostenibile e vivono la vita un po’ “selvatica” con i loro due bambini. Condividono il bush con elefanti appena nati, ippopotami e coccodrilli.


LE DUE SPONDE DELLA BASSA (Italia 2019, 45’) è un film più intimistico, alla ricerca delle radici familiari del regista Eugenio Manghi.  Prima ancora che una zona geografica del Bel Paese, la ”Bassa” è una categoria della mente. Per chi condivide la cultura rurale delle due sponde del fiume Po, tra Emilia e Lombardia, la Bassa è infatti la summa di tutte le usanze e le tipicità dei territori che si estendono lungo la Pianura Padana ad est di Pavia, fino all’Adriatico… Culla di alcune delle nostre migliori tradizioni gastronomiche, questa terra ha ispirato i grandi maestri del neorealismo – scrittori, registi, sceneggiatori – e ha dato i natali ad alcuni tra i pittori più geniali che hanno poi fatto nascere stili e movimenti artistici nuovi.
Le  atmosfere più tipicamente emiliane si ritrovano oggi per lo più sulla sponda lombarda, che ha cautamente mantenuto una dignitosa e piacevole ruralità, laddove l’Emilia è invece stata conquistata dall’industrializzazione, un po’ a scapito dell’integrità del paesaggio. E così, se le cascine più belle sono oggi nel Mantovano, a Novellara in Emilia si trovano i più importanti produttori di Lambrusco e di aceto balsamico tradizionale; a nord i maestri della cucina, a sud un Parmigiano-Reggiano speciale, fatto col latte delle vacche rosse.
Questo  documentario è un continuo ping-pong tra le due sponde del fiume, alla ricerca delle storie di vita che caratterizzano le genti della Bassa.
Dopo le proiezioni, saranno offerti lambrusco e parmigiano.



Lunedì 20 maggio alle ore 21 si salirà in alta quota con il documentario MOUNTAIN di Jennifer Peedom (Australia 2017, 74’), realizzato con la partecipazione di Willem Dafoe.  Si tratta  il documentario in chiave di sinfonia audiovisiva che racconta le scalate delle montagne più impervie, le imprese impossibili di climbers e altri acrobati delle vette più remote. Ma non lesina di suggerire anche gli aspetti controversi delle pratiche alpinistiche più estreme. Fino a tre secoli fa, le montagne erano luoghi di pericolo, non di bellezza. Quando a metà del XX secolo l’Everest venne conquistato, l’alpinismo era diventato una ricerca della perfezione e le montagne venivano viste come avversari da sconfiggere.

Oggi, quando milioni di persone sono incantate dalla loro magia, le montagne diventano teatri di svago: gestite e mercificate come parchi giochi. Ma le montagne sono molto di più di una distrazione o un nemico da battere. Il loro valore risiede nel riconoscere i nostri limiti.
Prima della proiezione, rinfresco a cura di Mondi Possibili Varese – Commercio Equo e Solidale .



Giovedì 30 maggio alle ore 21 sarà il momento dell’atteso documentario THE MILK SYSTEM di Andreas Pichle (Italia/Germania 2018, 90’), che alcuni mesi fa era stato bloccato da un esposto firmato da Coldiretti e Assolatte, che lamentava i danni causati dal film alle imprese italiane e ne impediva  la proiezione nelle sale in Italia. Adesso che il film è di nuovo disponibile, con ancora negli occhi le immagini del latte versato per strada durante le proteste degli allevatori in Sardegna qualche settimana fa, ci sembra giusto proporlo anche a Varese.

Il documentario svela verità sorprendenti sul sistema latte: chi ci guadagna a spese di chi? Il sistema ha un futuro ed esistono delle alternative? Il regista prende le mosse dai ricordi dell’infanzia, dalle mucche al pascolo, da allevamenti di paese per iniziare un viaggio cinematografico attraverso diversi continenti che smaschera preconcetti presentando nuove soluzioni.
La presentazione sarà  a cura di Massimo Crugnola e Luisa Broggini e dopo la proiezione interverranno produttori e allevatori del nostro territorio, per un momento di confronto e dialogo.
Il film sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Il biglietto di ingresso intero per ognuna di queste quattro serate al Cinema Nuovo è di € 8,00. Il costo è di € 6,50 se si ha una riduzione (tessera Filmstudio 90 o Arci, under 18, over 65) e di € 3,00 per chi è tesserato Filmstudio 90 e ha meno di 25 anni.

Spostandoci in via de Cristoforis 5, nella  sala del cineclub Filmstudio 90 (con ingresso riservato ai soci*), sabato 25 maggio alle ore 18 e 20.30 il regista Renzo Carbonera sarà ospite per presentare il film RESINA (Italia 2018, 90’), selezionato nel 2018 tra i 13 titoli italiani ed europei della rassegna di film “Estate d’Autore” della FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai).


Un coro di uomini. Un direttore donna. Una famiglia e una piccola comunità, che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione, per affrontare la sfida del domani. La giovane violoncellista Maria è delusa dallo spietato mondo della musica. Ritorna al paesino di montagna delle sue origini, una piccola enclave isolata dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una madre malata, un fratello appena sepolto a causa di un tragico incidente con il trattore, una cognata in lutto e con grosse difficoltà economiche, una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico.
Il biglietto costa € 6,00 per i soci ordinari e € 3,00 per i soci con meno di 25 anni
Il film sarà replicato a Filmstudio 90 domenica 26 maggio alle ore 20 (€ 6,00/€ 3,00) e lunedì 27 maggio alle ore 21 (€ 5,00/e 3,00) ma il regista ci sarà solo sabato!



Oltre a queste proiezioni, ci saranno anche altri appuntamenti a Varese*, in altri comuni della provincia (a Brinzio, Castronno, Grantola, Inarzo, Malnate, Quinzano di Sumirago, Uboldo, Saronno, Travedona Monate, Vedano Olona), in altre province (a Como) e in altri paesi (a Balerna, in Svizzera).
Segnaliamo alcuni bellissimi documentari, come quelli realizzati dal naturalista Marco Tessaro, il francese “La soif du monde” incentrato sulla gestione delle riserve d’acqua del pianeta e quelli premiati al Sondrio Festival, manifestazione con cui abbiamo da anni il piacere di collaborare. Per ricordarci che c’è tanta bellezza a questo mondo e per lasciarci meravigliare da ciò che ci rende fortunati e che dobbiamo difendere, per la vita presente e per le future generazioni.

Sul sito di Filmstudio 90 potete consultare il programma completo.

Gabriele Ciglia
Filmstudio 90



* Ricordate che l’ingresso alla sala Filmstudio 90 in via de Cristoforis 5 è riservato ai soci anche quando è gratuito: serve la tessera Filmstudio 90 (o Arci) per entrare nella sala del cineclub! Chi vuole guardare il film e non è ancora socio deve obbligatoriamente compilare il form (inserire http://www.filmstudio90.it/tesseramento/) almeno 24 ore prima della proiezione a cui vuole partecipare. Se non verrà fatto almeno 24 ore prima della proiezione non potremo fare accedere alla sala.

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